Il tema scelto da Archivissima, "Quello che non c’è", invita a guardare agli archivi non solo come luoghi della memoria, ma anche come spazi capaci di generare nuove forme di racconto e di interpretazione del presente. In questo quadro, l’Archivio Storico Generali torna a Trieste con un appuntamento che unisce storia, architettura e innovazione digitale.
Il percorso mette al centro alcuni dei luoghi simbolo della presenza Generali in città, da Palazzo Geiringer a Palazzo Berlam fino a Palazzo Carciotti, tre edifici che raccontano l’evoluzione urbanistica e culturale di Trieste e il dialogo continuo tra patrimonio e visione del futuro. L’iniziativa culmina a Palazzo Berlam, dove il pubblico viene accompagnato in un’esperienza di realtà virtuale progettata insieme a Prodigys.
L’attivazione immersiva, intitolata "Il futuro dove tutto è iniziato", riporta i visitatori nella Trieste dell’Ottocento, lungo il Canal Grande del 1831, nel periodo in cui prende forma la storia di Generali. La tecnologia diventa così uno strumento di mediazione culturale: non sostituisce il documento, ma lo rende accessibile, coinvolgente e capace di parlare anche a pubblici nuovi.
Per Prodigys, la collaborazione con Generali conferma la forza di un approccio che integra digital storytelling, immersione interattiva e valorizzazione del patrimonio. Un modo concreto per trasformare i contenuti d’archivio in esperienze ad alto impatto, in cui la tecnologia non è fine a se stessa ma amplifica il valore della memoria e la restituisce come esperienza viva.
Trieste, ancora una volta, si presenta come un laboratorio in cui passato e futuro dialogano attraverso architettura, ricerca e innovazione.