Quando il processo richiede una soluzione specifica
Un software su misura ha senso quando copre un'esigenza distintiva, collega sistemi o rende gestibile un processo che i prodotti standard non rappresentano. Prodigys parte da utenti, dati, regole ed eccezioni e costruisce una soluzione integrata con K-ERP, archivi e strumenti esistenti quando utile.
Il percorso comprende discovery, prototipo, architettura, sviluppo, sicurezza, test, rilascio e supporto. Requisiti e priorità restano leggibili; ogni iterazione produce un risultato verificabile e la manutenzione viene considerata prima della messa in esercizio.
Discovery e requisiti
Workshop e osservazione ricostruiscono obiettivi, utenti, attività, dati, sistemi e vincoli. Il processo corrente include eccezioni e passaggi informali. I problemi vengono separati dalle soluzioni immaginate.
Requisiti e storie descrivono risultato e criteri di accettazione. La roadmap distingue nucleo, evoluzioni e casi esclusi. Dipendenze e rischi vengono esplicitati.
- utenti e obiettivi;
- processi e dati;
- vincoli e integrazioni;
- priorità e criteri.
UX e prototipazione
Flussi e prototipi rendono visibili navigazione, informazioni e decisioni prima dello sviluppo. Si provano compiti completi con utenti rappresentativi, includendo errori e condizioni limite.
Accessibilità e linguaggio vengono verificati. Il feedback modifica il modello quando il costo è ancora contenuto. Componenti esistenti vengono riusati per coerenza e manutenzione.
- flussi e architettura informativa;
- wireframe e prototipi;
- test con utenti;
- accessibilità e design system.
Architettura, dati e integrazioni
Il disegno tecnico definisce componenti, dati, autorizzazioni, audit, prestazioni e continuità. Le fonti autorevoli e il ciclo di vita dei dati vengono chiariti. Le API hanno contratti, versioni ed errori.
Le integrazioni con K-ERP, K-ARCHiVE o sistemi esterni evitano duplicazioni. Migrazioni e riconciliazioni vengono pianificate. Log e monitoraggio permettono di distinguere problemi tecnici e informativi.
- architettura e responsabilità;
- modello dati;
- API e contratti;
- migrazione e monitoraggio.
Sviluppo e qualità
Il lavoro procede per incrementi con revisione dei criteri. Codice, configurazioni e dipendenze seguono convenzioni condivise. Test automatici e manuali coprono regole, integrazioni e percorsi critici.
Sicurezza viene considerata durante progettazione e sviluppo: permessi, validazione, segreti, log e dipendenze. Difetti e debito hanno priorità e proprietari. Le demo raccolgono feedback senza sostituire il collaudo.
- iterazioni e revisioni;
- test e qualità;
- sicurezza applicativa;
- gestione di difetti e debito.
Rilascio e transizione
Ambienti, configurazioni, migrazioni, backup e rollback vengono preparati. Il collaudo segue casi end-to-end e criteri condivisi. La transizione chiarisce sistemi autorevoli e modalità di convivenza.
Utenti e amministratori ricevono formazione. L'avvio è monitorato con canali e priorità. Le anomalie sono riproducibili e assegnate. Documentazione tecnica e operativa accompagna il rilascio.
- ambienti e deployment;
- collaudo e migrazione;
- formazione e comunicazione;
- monitoraggio e rollback.
Supporto evolutivo
Dopo l'avvio vengono osservati utilizzo, errori, prestazioni e richieste. Il backlog distingue bug, formazione, configurazione ed evoluzioni. Le priorità considerano valore, rischio e dipendenze.
Aggiornamenti di piattaforme e dipendenze vengono pianificati. Sicurezza e continuità sono riesaminate. Nuovi requisiti entrano attraverso la stessa analisi e test, mantenendo l'applicazione sostenibile.
- assistenza e SLA definiti;
- backlog e roadmap;
- manutenzione tecnica;
- riesami di sicurezza e continuità.
Adozione, governo ed evoluzione
La documentazione finale raccoglie architettura, dati, API, permessi, ambienti, procedure, test e decisioni. Un riesame successivo verifica log, errori, prestazioni, account e backup e confronta l'applicazione con i processi reali. Le richieste degli utenti vengono trasformate in interventi con criteri, evitando modifiche episodiche. Il software resta così comprensibile e manutenibile anche oltre il gruppo iniziale.
Controlli operativi e continuità
Quando la soluzione estende K-ERP o altri prodotti, il confine tra configurazione, modulo e componente personalizzato rimane documentato. Aggiornamenti e compatibilità vengono provati, proteggendo il nucleo gestionale e la possibilità di evolvere entrambe le parti.
Prima della messa in esercizio il team esegue scenari ordinari, errori, autorizzazioni, carichi e indisponibilità. Le integrazioni vengono provate con dati validi, mancanti, duplicati e non riconciliabili. Migrazione, backup e rollback sono verificati in ambiente controllato. Gli utenti pilota completano attività reali e confermano che linguaggio, viste e documenti sostengano il processo; amministratori e supporto provano gestione di account, configurazioni, log ed escalation. Ogni difetto ha gravità, responsabile e criterio di chiusura. Le limitazioni accettate vengono documentate e non nascoste nella consegna.
Dopo il rilascio una revisione confronta obiettivi, utilizzo, errori, prestazioni e richieste. Si verificano aggiornamenti delle dipendenze, vulnerabilità, spazio, code e costi operativi. Il backlog separa problemi del prodotto da richieste nuove e debito tecnico. Architettura e decisioni vengono aggiornate quando cambia il sistema, permettendo di stimare e realizzare evoluzioni senza perdere la conoscenza del perché. Se una funzione standard diventa disponibile, viene valutata rispetto al componente personalizzato per ridurre complessità quando conveniente.
La consegna comprende una sessione con utenti, amministratori, supporto e referenti tecnici. Ciascun ruolo completa un compito, gestisce un errore e consulta la documentazione. Le lacune vengono corrette prima della chiusura. Contatti, ambienti, credenziali, dipendenze e scadenze tecniche hanno proprietari. Il team conosce come aprire una segnalazione, come raccogliere evidenze e quando usare rollback o procedure di continuità. Questo passaggio trasforma il software rilasciato in un servizio realmente gestibile.