I cittadini si aspettano servizi digitali semplici, accessibili e disponibili quando ne hanno bisogno. Per molti Enti, però, la gestione delle richieste informative è ancora un’attività ad alto carico operativo: telefonate, email, domande ripetitive, richieste sugli orari, sui documenti necessari, sui procedimenti o sulle modalità di accesso ai servizi.
In questo contesto, un chatbot basato su intelligenza artificiale può diventare uno strumento utile per migliorare la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Non sostituisce il ruolo degli uffici, ma li supporta, gestendo le richieste più frequenti e orientando gli utenti verso le informazioni corrette.
Un canale sempre disponibile
Uno dei principali vantaggi di un assistente virtuale è la disponibilità continua. Il cittadino può ricevere indicazioni anche fuori dall’orario di apertura degli uffici, consultare informazioni in autonomia e trovare più rapidamente il servizio di interesse.
Questo migliora l’accessibilità complessiva dell’Ente e riduce il numero di richieste ripetitive che arrivano agli operatori. Gli uffici possono così concentrarsi sui casi più complessi, sulle attività istruttorie e sulle risposte che richiedono competenza amministrativa.
K-AI: l’assistente virtuale per la PA
K-AI è la soluzione Prodigys progettata per migliorare l’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione. La piattaforma offre un agente conversazionale, un back-office per la gestione della knowledge base e strumenti di reportistica utili a monitorare le richieste degli utenti.
Il chatbot può rispondere a domande frequenti, guidare l’utente nella ricerca di informazioni, supportare la navigazione dei servizi online e raccogliere dati utili per comprendere meglio i bisogni informativi della cittadinanza.
Più inclusione, più chiarezza, meno attese
Un assistente virtuale ben progettato deve essere chiaro, accessibile e coerente con il linguaggio dell’Ente. Deve aiutare l’utente senza creare confusione, fornendo risposte pertinenti e indirizzando verso i canali corretti quando serve l’intervento umano.
La possibilità di gestire contenuti multilingua e di adattare la knowledge base consente inoltre di rendere il servizio più inclusivo, soprattutto nei territori in cui la comunicazione pubblica deve raggiungere cittadini con esigenze linguistiche diverse.
Dati utili per migliorare i servizi
Ogni interazione può fornire indicazioni preziose: quali domande vengono poste più spesso, quali servizi generano più dubbi, quali informazioni risultano meno chiare sul sito istituzionale. La reportistica consente all’Ente di migliorare progressivamente contenuti, procedure e comunicazione.
In questo senso, K-AI non è soltanto uno strumento di risposta automatica. È un canale di ascolto e miglioramento continuo, capace di rendere più fluida l’esperienza digitale del cittadino e più efficiente il lavoro degli uffici.




