Prodigys Technology è stata ammessa all’iniziativa HPC4SME di Area Science Park con il progetto “Rehab3D – Analisi AI del movimento e ricostruzione 3D per il monitoraggio riabilitativo”.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare e validare un modulo avanzato di Computer Vision e Intelligenza Artificiale per il monitoraggio degli esercizi di riabilitazione, sfruttando le capacità di calcolo dell’infrastruttura HPC ORFEO di Area Science Park.
Rehab3D punta a rendere più accurata l’analisi del movimento attraverso tecniche di pose estimation e ricostruzione tridimensionale del corpo umano, partendo da immagini e video acquisibili anche tramite dispositivi di uso comune, come smartphone, tablet e PC.
L’obiettivo è consentire di analizzare l’esecuzione degli esercizi senza richiedere al paziente sensori o apparecchiature dedicate, fornendo informazioni utili sulla correttezza del movimento, sulla velocità di esecuzione, sul posizionamento e, attraverso l’evoluzione verso modelli tridimensionali, anche su variazioni posturali più complesse.
Dal riconoscimento 2D alla ricostruzione 3D
Il progetto prosegue attività di ricerca e sviluppo già avviate da Prodigys, anche attraverso collaborazioni con l’Università degli Studi di Trieste.
Le tecnologie attualmente disponibili consentono già di riconoscere la posa della persona e l’esercizio svolto a partire da un video. Rehab3D intende compiere un ulteriore passo avanti, affrontando alcuni dei limiti dei modelli generalisti di analisi 2D e 3D.
La sperimentazione riguarderà differenti modelli di AI per la stima della posa e la ricostruzione tridimensionale della persona, valutando anche l’utilizzo di immagini provenienti da più angolazioni. I risultati potranno essere integrati con le informazioni relative agli esercizi e con valutazioni specialistiche, con l’obiettivo di ottenere una rappresentazione più completa dell’evoluzione del percorso riabilitativo.
Il ruolo dell’infrastruttura HPC ORFEO
Una parte centrale del progetto riguarda la possibilità di utilizzare risorse di High Performance Computing per attività che richiedono elevate capacità computazionali.
L’elaborazione di grandi quantità di video, il training e il fine-tuning dei modelli AI e il confronto tra differenti configurazioni richiedono infatti un utilizzo significativo di risorse GPU.
Grazie a HPC4SME, Prodigys potrà utilizzare l’infrastruttura ORFEO di Area Science Park per eseguire attività di training, benchmarking e sperimentazione su una capacità di calcolo superiore rispetto a quella normalmente disponibile nell’infrastruttura aziendale.
L’accesso ai servizi ORFEO rappresenta quindi non soltanto un incremento delle risorse disponibili, ma uno strumento per accelerare il ciclo di sperimentazione, confrontare più modelli e configurazioni e verificare la scalabilità delle soluzioni sviluppate.
AI applicata a un percorso riabilitativo sempre più digitale
Il risultato atteso è la validazione tecnica di un modulo più preciso e scalabile per il monitoraggio degli esercizi di riabilitazione, capace di supportare anche le attività svolte autonomamente al di fuori del centro riabilitativo.
La tecnologia potrà costituire una componente di servizi digitali rivolti inizialmente al mondo della riabilitazione, con possibili successive applicazioni anche in altri ambiti nei quali l’analisi del movimento rappresenta un elemento centrale.
Il progetto avrà una durata di otto mesi, dal 1° ottobre 2026 al 31 maggio 2027. Il provvedimento di Area Science Park prevede un valore complessivo del progetto pari a 47.000 euro, comprendente servizi per l’innovazione digitale e attività direttamente sostenute da Prodigys.
L’ammissione di Rehab3D a HPC4SME si inserisce nel percorso di ricerca e sviluppo di Prodigys sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, della Computer Vision e delle infrastrutture di calcolo avanzato, con l’obiettivo di trasformare attività sperimentali in soluzioni concretamente utilizzabili in contesti reali.